Star(t)

Il primo post è sempre il più difficile, perchè uno non sa mai da dove cominciare. Ma si comincia sempre, il mondo comincia ogni giorno, appena ti svegli, e c’è sempre tanta di quella roba da fare, da immaginare, da creare, da vedere, da conoscere, da leggere, da imparare che il tempo per scrivere è sempre troppo poco. Anyway, ci provo.

Ho finito da due mesi un Master in Reportage di Viaggio. Sono stata in Grecia per il mio progetto personale di fine Master, e ci sto lavorando duro per vedere se poi ne viene fuori una pubblicazione. Ora sono a Roma e collaboro con lo staff per l’organizzazione del Festival della Letteratura di Viaggio. Scrittori, giornalisti, fotografi, disegnatori, tutti lì, in quattro giorni di stimoli e meraviglie.

E Roma continua ad essere sempre un viaggio, da maggio, quando sono arrivata, da quando alzo la persiana della stanza che si affaccia su un cortile della Prenestina, a quando chiudo la porta ogni sera. In mezzo ci stanno autobus che non passano mai o che non si fermano alle fermate, gente che viene da tutto, e dico tutto, il mondo, per un motivo o per un altro, scorci spettacolari, decadenti, pittoreschi, sporchi, sfavillanti, antichità più o meno valorizzate e modernità più o meno avanzate (voglio la metro C, ragazzi!), pazzi che parlano da soli, barboni, turisti, burini, intellettuali, amici e maestri.

“Roma è la capitale del mondo! In questo luogo si riallaccia l’intera storia del mondo, e io conto di essere nato una seconda volta, d’essere davvero risorto, il giorno in cui ho messo piede a Roma.” Johann Wolfgang von Goethe

Da qui, comincio.

Quello che c’è indietro rimane lì nello zaino, lo si può vedere come una zavorra, o come l’unico equipaggiamento possibile, e magari utilissimo, per affrontare il viaggio. Ogni tanto tirerò fuori qualcosa, quando servirà, o nei momenti blu, quando si rovista fra le vecchie cianfrusaglie solo e semplicemente per il piacere di ricordare. Ad ogni modo qui passano solo greatest hits, non c’è troppo tempo per i pezzi ” mediocri”.

Quello che c’è da qui in avanti non lo sa nessuno, però almeno so cosa voglio provare che ci sia, ed è già qualcosa. Poi quando rompo il ghiaccio-blog butto giù due righe, magari.

E se la casa dove vivo ora non è certo una reggia, il viaggio di oggi (e di molte altre notti passate e future) giunge al capolinea sul tetto del palazzo, dove, tra antenne e fili per stendere i panni, nonostante tutta la luce che fa Roma, le stelle, poche, si vedono. Goodnight.

© Elena Mantovan

 

Advertisements

Leave a Comment

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out /  Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out /  Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out /  Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out /  Change )

Connecting to %s