Manual of the Warrior of Light – Epilogue

After more than two years, my project is finished, and I illustrated the whole book! I’m excited, and now I’ll try to contact Paulo Coelho and see if he likes it :)

Thanks for following, liking and supporting! :) It’s been quite a journey!

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Ho regalato un giorno al mare

© Elena Mantovan

“Non avevo mai veduto il mare.
Molte altre cose avevo visto, forse troppe.
Uomini avevo visto, forse troppi. Ma il mare mai.
E perciò non avevo ancora compreso nulla, non avevo capito assolutamente nulla.
Come si può capire qualcosa della vita, e capire a fondo se stessi, se non lo si è imparato dal mare?
Come si può comprendere gli uomini e la loro vita, il loro vano sforzarsi e il loro inseguire mete bizzarre, prima di aver spaziato con lo sguardo sul mare, che è sconfinato e basta a se stesso?”

Federico Garcia Lorca

 

Le nove e mezza, tutto pronto. O forse no, forse ti stai dimenticando qualcosa. Tutte le volte che fai la valigia è così, pur avendo ricontrollato mille e mille volte la lista mentale, sempre quella sensazione: “eppure mi sto per scordare qualcosa di fondamentale che adesso proprio non so cosa”. Poi ti verrà in mente appena sali sull’autobus per andare in stazione, ma non puoi mica tornare indietro, perché anche se sei partita con un’ora di anticipo, non te lo puoi permettere, coi mezzi pubblici di Roma. Alla fine poi non mancava niente. Quella che si dimentica le cose è Laura. S’è scordata tutti i documenti, tornerà a recuperarli e prenderà il treno più tardi. Eravamo d’accordo di incontrarci alla stazione di Ancona, io da Roma, lei da Venezia, con pochi minuti di differenza. Poco male, darò un’occhiatina alla città mentre aspetto. Mai vista prima. E riusciremo a prendere il traghetto in tempo. Spero.

Roma – Ancona, Intercity, posto corridoio. Un ragazzetto vestito di tutto punto blocca l’entrata dei passeggeri cercando il suo posto. Ad un certo punto, avvertendo la pressione, decide di sedersi di fianco a me e di raccontarmi la storia della sua vita, chiedendomi il favore di svegliarlo prima di  Fabriano, se si addormenta, ha un colloquio di lavoro importante, l’unico che è riuscito ad ottenere dopo mesi che cercava, in effetti.

La ferrovia nel frattempo s’avvicina al mare, sfiora la costa, sembra quasi d’esser già in barca, e, niente da fare, quando sei cresciuta sul delta del Po e fino a vent’anni hai visto solo acqua marroncina e torbida, l’azzurro è un’emozione esplosiva, tutte le sante volte, che raddoppia, adesso, con l’adrenalina del viaggio che sta per cominciare. Continue reading

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Il primo post è sempre il più difficile, perchè uno non sa mai da dove cominciare. Ma si comincia sempre, il mondo comincia ogni giorno, appena ti svegli, e c’è sempre tanta di quella roba da fare, da immaginare, da creare, da vedere, da conoscere, da leggere, da imparare che il tempo per scrivere è sempre troppo poco. Anyway, ci provo.

Ho finito da due mesi un Master in Reportage di Viaggio. Sono stata in Grecia per il mio progetto personale di fine Master, e ci sto lavorando duro per vedere se poi ne viene fuori una pubblicazione. Ora sono a Roma e collaboro con lo staff per l’organizzazione del Festival della Letteratura di Viaggio. Scrittori, giornalisti, fotografi, disegnatori, tutti lì, in quattro giorni di stimoli e meraviglie.

E Roma continua ad essere sempre un viaggio, da maggio, quando sono arrivata, da quando alzo la persiana della stanza che si affaccia su un cortile della Prenestina, a quando chiudo la porta ogni sera. In mezzo ci stanno autobus che non passano mai o che non si fermano alle fermate, gente che viene da tutto, e dico tutto, il mondo, per un motivo o per un altro, scorci spettacolari, decadenti, pittoreschi, sporchi, sfavillanti, antichità più o meno valorizzate e modernità più o meno avanzate (voglio la metro C, ragazzi!), pazzi che parlano da soli, barboni, turisti, burini, intellettuali, amici e maestri.

“Roma è la capitale del mondo! In questo luogo si riallaccia l’intera storia del mondo, e io conto di essere nato una seconda volta, d’essere davvero risorto, il giorno in cui ho messo piede a Roma.” Johann Wolfgang von Goethe

Da qui, comincio. Continue reading